TWINT e RaiseNow digitalizzano il mercato delle donazioni

In futuro, presso molte organizzazioni di donazioni, sarà possibile twintare i contributi. La procedura complessa tramite il bollettino di versamento è ormai superata. Ne consegue che per i donatori sarà ancora più semplice fare del bene.

In data odierna, in occasione di «Inspire», l’evento di fundraising di Zurigo, TWINT e RaiseNow presentano la nuova modalità digitale di donazione. In collaborazione con Caritas Svizzera, le due aziende illustrano una campagna di raccolta di donazioni attuata con successo. I donatori di Caritas Svizzera hanno ricevuto per posta una lettera per le donazioni, in cui per la prima volta era integrato anche il codice QR di TWINT, che hanno potuto facilmente scansionare tramite l’App TWINT, inserendo uno dei tre importi previsti o un importo a piacere e confermando infine soltanto la donazione. Il successo di questa campagna dà ragione ai partner. I donatori TWINT sono, tendenzialmente, più generosi di quelli che donano tramite i canali tradizionali.

«In quanto una delle maggiori organizzazioni di donazioni in Svizzera, per noi era del tutto evidente voler integrare TWINT come metodo di pagamento. Ne consegue che per i donatori sarà ancora più semplice donare», spiega Christoph Keiser, responsabile del Fundraising online presso Caritas Svizzera.

Su richiesta, gli utenti TWINT ricevono anche una ricevuta della donazione. In tale contesto, le organizzazioni delle donazioni possono inviare, in forma personalizzata o meno, il codice QR di TWINT. A seconda della modalità prescelta, gli utenti dovranno soltanto inserire il proprio nome e indirizzo, come avviene, ad esempio, quando si scansiona il codice QR su un cartellone non personalizzato alla stazione; oppure, dopo aver scansionato il codice QR, tali dati sono già integralmente registrati nella procedura, come è avvenuto con la lettera in occasione del mailing personalizzato delle donazioni Caritas.

«Insieme a TWINT rivoluzioniamo il mercato delle donazioni in Svizzera. Se oggi si fanno ancora poche donazioni tramite lo smartphone, grazie a questa collaborazione ci aspettiamo un notevole aumento di questa modalità di donazione», afferma Marco Zaugg, fondatore e CEO di RaiseNow.

In Svizzera, ogni anno vengono donati 1,6 miliardi di franchi, di cui 800 milioni di franchi provengono da donatori privati. Allo stato attuale, circa il 3 percento di questi contributi viene donato tramite i canali digitali.

«Chi oggi desidera donare, ha bisogno soltanto del proprio smartphone con TWINT, il contante digitale della Svizzera. Grazie a ciò, quasi en passant, le persone possono scansionare il codice QR su un cartellone, un volantino o una lettera per donazioni e dare il proprio contributo personale per alleviare la sofferenza in Svizzera o nel mondo intero», afferma soddisfatto Markus Kilb, CEO di TWINT.

Prossimamente, le organizzazioni delle donazioni potranno (per fine 2019) comunicare anche direttamente tramite lo Spotlight di TWINT il proprio appello a fare delle donazioni. Gli utenti, poi, addirittura senza prima scansionare un codice QR, potranno avviare la procedura di donazione direttamente dall’App TWINT.

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